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LA CAPITANERIA DI PORTO ALLA SCUOLA DI PESCA A cura di Vincenzo Luongo 04 Maggio 2008
Magistralmente condotta dal STV De Crescenzo, della C.P. di Salerno, lo scorso 26 Aprile, come da programma, si è tenuta, presso i locali della Lega Navale di Salerno, che ospita le lezioni della Scuola di Pesca della SPS Arechi, la lezione relativa alla Sicurezza in Mare ed alla Legislazione vigente in materia di Pesca Sportiva. L'Ufficiale, dopo aver ampiamente illustrato le attività istituzionali delle Capitanerie di Porto e della Guardia Costiera, spiegando ai giovani come uomini e mezzi del Corpo a cui egli appartiene lavorano a servizio della collettività e del "popolo del mare", si è soffermato sull'azione della Capitaneria di Salerno che, con gli oltre 240 Km di costa che da Positano a Sapri essa gestisce, rappresenta la più estesa d'Italia. Il STV De Crescenzo ha poi esaminato, insieme ai partecipanti, la normativa Comunitaria e Nazionale relativa alla pratica della Pesca Sportiva precisando con opportuni paragoni e parallelismi le differenze sostanziali con le specifiche legate alla Pesca Professionale. La lezione si è poi spostata, anche grazie alle incalzanti curiosità dei giovani partecipanti, su argomenti, anche spinosi, legati alle tante realtà di pesca di frodo, alla pesca a strascico in zone vietate, alla cattura di specie ittiche sotto misura o protette. Ampia e gradita è stata la pagina sulla ormai famosa questione "Tonno Rosso" sulla quale anche la nostra Federazione, la FIPSAS, ha da tempo preso una precisa posizione circa la sua salvaguardia. L'Ufficiale si è mostrato positivamente colpito dalle precisazioni degli Istruttori Federali che hanno chiarito come, durante le nostre attività sportive, le catture vengano tenute in vivo e poi rigettate in acqua, garantendo un tipo di pesca totalmente sostenibile dal punto di vista faunistico. Riscontri positivi anche per le questioni ambientali: si è precisato che i pescatori sportivi devono sempre farsi promotori ed artefici della salvaguardia della costa e dell'ambiente, di come essi debbano lasciare i propri posti di pesca ben puliti da rifiuti, anche se questo dovesse significare portar via i rifiuti che altri hanno lasciato, e di come questo sia regolamentato da precise norme federali che, se trasgredite, comportano per l'agonista pesanti sanzioni disciplinari. Infine i giovani hanno ricevuto le indicazioni comportamentali su eventuali emergenze che dovessero verificarsi in mare: quali i numeri da chiamare e quali le informazioni da fornire agli operatori, per accedere rapidamente alla catena di soccorso attivata dagli uomini delle Capitanerie di Porto. La lezione si è conclusa con una doverosa foto di gruppo nello splendido scenario marinaro del Molo Masuccio a sugello di un proficuo ed interessante confronto tra la massima Istituzione del Mare e i pescatori sportivi che lo vivono e ne fanno il loro "palazzetto dello sport". Per la SPS Arechi questa importante partecipazione della Capitaneria di Porto, con un suo Ufficiale, rappresenta motivo di orgoglio per aver destato l'interesse delle Istituzioni alle sue attività, la soddisfazione per aver fornito ai giovani allievi della Scuola di Pesca le specifiche competenze e la grande disponibilità del STV De Crescenzo e, lasciatecelo dire, la speranza di aver aperto un canale per tornare ad avere a disposizione dei pescatori sportivi la magnifica scogliera del Molo Manfredi che fino a 10 anni fa ha ragalato tante soddisfazioni al nostro sport. I dirigenti, i tecnici e gli agonisti della SPS Arechi Salerno intendono ringraziare, per la sua grande sensibilità mostrata alle loro problematiche, oltre che per l'impegno quotidiano a servizio di chi, come loro, vive il mare, il Comandante della Capitaneria di Porto di Salerno, CV Vincenzo De Luca a cui inviano il loro deferente saluto.
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